domenica 19 luglio 2020

Week 29/20 - una lotta estenuante contro l'acufene (ma la vita è bella)

  • Kill switch - Ride (This is not a safe place, 2019) Ci sono due tipi di Ride, uno che lenisce l'acufene, e uno che me lo amplifica. Ovviamente, io preferisco il secondo. Quello che metti a palla e in loop in macchina mentre vai verso il futuro, quello che ti fa sbandare sull'autostrada e ti fa sorridere. E poi ridere. E poi, d'accordo, bestemmiare. Ma che volete, la vita è così. Un continuo urlo nelle orecchie fino alla fine.
  • Francis Bebey - Agatha (African electronic music 1975 - 82, 2012) E poi c'è lui, con le sue storie bizzarre, i suoi suoni sghembi, le sue metriche divertenti. Non è solo che la vita è bella. È che è anche divertente, colorata, sorprendente e complètement fou...
  • Summer sun - Koop (Waltz for Koop, 2001) E poi, con acufene o senza acufene, col caldo, coi cazzi, coi colori, con le sbandate in autostrada, domani sono in vacanza, quindi si, alla fine, la vita è bella...

lunedì 15 giugno 2020

Week 25/2020

  • Radiohead - All I need (In rainbows, 2007) Devo ammettere che a un certo punto il coronavirus ha cominciato a rompere le palle anche a me, e come per magia è un po' passata la voglia di tutto. Di leggere, di scrivere, di fantasticare, di lavarsi, di lottare, di contatti umani. Mi sono lasciato andare a uno stato di selvaggiume paragonabile solo a quello dell'estate 1996, quando per la prima volta mi sono ritrovato faccia a faccia con la depressione e con le mie ossessioni. E ora che tutto è quasi alle spalle, io mi ritrovo spaesato, senza punti di riferimento, senza desideri, voglie, stimoli. È un po' come se dopo essere stato scaraventato dentro a un pozzo profondo, mi ritrovo non solo senza la forza, ma anche senza la voglia di ricominciare a scalare. Perché forse, non ne vale nemmeno più la pena. 
  • Cesare Basile - Fra il tuo corpo e la cena (Closet meraviglia, 2001) Eppure c'è stato un periodo che sapevo chi ero e cosa volevo. Il tempo dei concerti da Zo, delle cavalcate elettriche nel cuore della notte, dell'erba a fiumi, dei diciotto posti letto ricavati a casa mia, per questo ribattezzata Ostello Pulichino, o, più simpatico, la Roulotte infinita. Ora, non è che avrei voluto continuare così all'infinito, lo so che si cresce e si cambia, e i dolori, e le delusioni, e le scelte, e i compromessi, e i tradimenti, ok. Però quella era la strada, dovevo solo continuarla. E invece l'ho smarrita.
  • A hero's death - Fontaines D.C. (A hero's death, 2020) "Life ain't always empty, Life ain't always empty, Life ain't always empty, Life ain't always empty, Life ain't always empty, Life ain't always empty". Life is never empty.

venerdì 24 aprile 2020

Week 17/20

  • Confessions nocturnes - Arthur H (Adieu tristesse, 2005) Io, io lo so perché la vita è cosi bella. Lo è per tutte le passioni che bruciano l'anima, per i bei sogni, per i viaggi in Giappone o in Mexico, per una gita al mare nel paese dei limoni, per una violazione dei protocolli, per tornare ragazzi di tanto in tanto, per i ricordi che si costruiscono a uno a uno, per una porta che si apre all'improvviso in una hall buia che sa di passione, per i pistacchi che sanno di sole, per il sole che è bello come la luna e la luna che è bella come nient'altro, per un messaggio d'amore alle quattro del mattino, per una poesia, per i fulmini che cadono dove e quando vogliono, dove e quando non si può prevedere, per le belle storie, per un'alzata di spalle che è solo il primo passo verso la ricerca della felicità, per tutte le confessioni notturne di questo e di qualsiasi altro mondo, di questo e di qualsiasi altro quando.
  • Camminante - Vinicio Capossela (Camera a sud, 1994) La ventana, il cielo distante della Patagonia, gli uccelli, la fatica di averti, la promessa e i baci rubati, i sogni e il mare aperto, c'è tutto in questa canzone per essere felici, persino la sicurezza lacerante che non si può perdere qualcosa che non si ha mai avuto, che non si può perdere niente se in fondo niente si è mai avuto...
  • Out of time - Blur (Think tank, 2003) È assolutamente incredibile che questa canzone sia rimasta fino a oggi esclusa da queste inutili pagine... ma sappiate che c'è sempre stata, che è una delle mie preferite di sempre, che ce l'ho proprio nel sangue, come Michelle dei Beatles per intenderci... è questione di chimica, di flavor per intenderci ulteriormente... ah, non avete capito? Bon, cazzi vostri...

martedì 14 aprile 2020

Week 16/20 - altre quattro settimane

  • The fly - U2 (Achtung baby, 1991) ...love, we shine like a burning star, we're falling from the sky tonight...
  • Pictures of you - Cure (Disintegration, 1988) I've been looking so long at these pictures of you that I almost believe that they're real. I've been living so long with my pictures of you that I almost believe that the pictures are all I can feel.
  • Music won't save you - Suuns (Images du futur, 2013) Non riuscirò mai a ripagare i miei debiti con i Suuns: il vinile e i consigli sulla paternità regalatemi da Joseph, le risate con Liam mentre ci arrostivamo le spalle nella sommità del castello desiderando un cazzo di caffè, l'abbraccio di Max quando ha visto la mia t-shirt Ypsigrock, le loro registrazioni stupende che mi accompagnano ovunque e i loro unici e immensi live, che mi hanno regalato sempre qualcosa di enorme.

mercoledì 8 aprile 2020

Week 15/20

  • Flavor - Girls in Hawaii (From here to there, 2016) Lo so, lo so, avevo dichiarato, avevo sentenziato, mi ero esposto, ma la verità, per lo meno la mia verità, è che sono ancora al buio. Questo tunnel è troppo nero e il bivio mi terrorizza. Una stella che mi guida ce l'ho, ma la paura  che sia solo un altro sogno è troppo nauseante.
  • Lollipop (ode to Jim) - Alvvays (Antisocialites, 2017) Ecco, chi mai mi dedicherà un ode, chi mai mi farà sentire volgarmente speciale come Molly fa con Jim Reid (il mio Jim Reid), chi, chi? Passerò il resto della mia vita ad aspettare questo, o riuscirò a liberarmi da questa catena?

domenica 1 marzo 2020

Week 09/20 - eccomi qua

  • We carry on - Portishead (Third, 2008) Eccomi qua, sono tornato. Non sono allegro, come dimostra questa prima canzone, e difficilmente lo sarò per i prossimi tempi. Ammesso, è ovvio, che ci siano dei prossimi tempi. Non so da dove iniziare a spiegare i fatti, per cui andrò un po' a casaccio. Ho un inferno nella testa, che mi fa vivere male, che mi contorce i pensieri, gli obiettivi, le aspettative. Ho pensieri neri, pensieri suicidi. Ho la depressione. Ciò che scrivo, tutte stronzate. È una parte di me che esiste, che mi tiene a galla, ma quanto ancora potrà tenere? Pandabell, Francesca, Giulietta e le gioie della musica pop. Si, ma non sono io. Non del tutto. Io sono la depressione, io sono il post punk, io sono l'equilibrista. L'acufene è solo il sintomo. Io sono quello che si guarda allo specchio e si chiede perché. Io sono quello che vuole andare a fondo ma non è capace di fare neanche questo. Io sono nero, io sono marcio, corrotto, io sono depresso, cattivo, sconvolto, drogato, io sono quello che si nasconde dietro la facciata. Ma intanto eccomi qua, e a poco a poco saprete tutto di tutto, tutto di ciò che combatto.
  • Heaven - Walkmen (Heaven, 2012) Una delle cose più deprimenti che mi sia capitata negli ultimi tre mesi. Oltre svegliarmi ogni mattina e sentirmi morto intendo. Realizzare che ho visto troppi telefilm, letto troppi romanzi, seguito troppe pagine Instagram. Realizzare che la cultura è inutile, dannosa, nociva. La condivisione è solo spacchio. La finzione è manipolatrice. Perché le anime gentili come me, ingenue e infantili, non capiscono mai la differenza. E poi pretendono che la loro vita sia così.
  • The hammer song - Nick Cave & the Bad Seeds (The good son, 1990) Patetici e patinati. Vi odio, vi odio tutti. Perché non posso essere come voi. Vi odio perché siete come me ma meglio di me. Perché voi ce l'avete fatta, morendo e prendendoci per il culo. Siete sopravvissuti alle vostre stesse macerie e adesso andate in giro a vantarvene. E io invece no. Io invece ne morirò e basta, e nessuno neanche se ne accorgerà.