domenica 30 agosto 2015

Week 35/15


  • In Parallax - Algiers (Algiers, 2015) Gli splendidi minuti finali di questa splendida canzone sono lo splendido finale di questo splendido album d'esordio degli Algiers. E il fatto che poi segua una ghost track altrettanto splendida non fa altro che amplificare la sensazione di splendore. Chiaro, no?
  • Angelo - Prozac + (3Prozac+, 2000) Questa canzone non era prevista nella tripletta di oggi e quando mio cugino vedrà che ho stravolto all'ultimo secondo la scaletta, penso mi ammazerà. Ma va bene così, sono disposto a correre il rischio: in questi giorni sono un verme, vittima di nostalgia post-adolescenziale, che non fa altro che ascoltare solo roba pubblicata fra il '95 e il 2000. Non erano fra i miei preferiti, i Prozac +, ma si può mai non adorare una canzone che porta per titolo il proprio nome di battesimo?
  • The Last Song I 'll Ever Sing - Gavin Friday (Shag Tobacco, 1996) Domani Giulietta inizia l'asilo, a neanche due anni, inizia l'asilo. Diventa adulta, una bambina grande, con la sua vita, i suoi amici, le sue abitudini, i suoi segreti. Perdonatemi se mi sento così confuso ma questa, davvero, potrebbe essere l'ultima canzone che mai canterò...

lunedì 24 agosto 2015

Week 33-34/15

  • Baby did a bad bad thing - Chris Isaak (Forever blue, 1995) Pochi giorni fa ho letto un libro, L'invenzione della madre di Marco Peano, che mi ha lasciato un po' perplesso, soprattutto perchè ne avevo sentito tanto parlare. In realtà, non c'è molto dentro: la trama è un po' scialba, come un po' scialbi sono i personaggi, e la forza narrativa è praticamante nulla. Dico, va bene, la mamma è la mamma e la morte è la morte, ok, ma la letteratura è la letteratura e ha delle regole, dei canoni, dei filtri: questo libro, che pare più che altro il diario di un ragazzotto un po' in ritardo sulle esperienze di vita, si basa solo su un soggetto furbetto che in Italia, paese buonista, non poteva certo essere trascurato. Per il resto, non c'è altro. Se invece della morte della madre in questo libro si fosse parlato di calcio, di musica o di politica non si sarebbero versate le stesse parole di elogio, ma sarebbe stato considerato per quello che probabilmente è: uno dei tanti esordi del tutto trascurabili di cui è sommerso il mercato editoriale italiano.
    Eppur tuttavia, c'è dentro queste pagine una cosa di buono: a un certo punto il narratore ha ricordato Eyes Wide Shut di Kubrik, nella cui colonna sonora appare questa canzone di Chris Isaac e nel cui video appare... dio, che ve lo dico a fare? Lasciate perdere il libro di Peano e guardatevi questo video! Quella donna, quella si che è arte!
  • Con un deca - 883 (Hanno ucciso l'uomo ragno, 1992) Sempre pochi giorni fa ho anche avuto un'incredibile illuminazione pop di squallidissimo livello che non ho avuto ancora neanche il coraggio di condividere con mio cugino: I Cani sono figli degli 883 del primo album, basta ascoltare questa canzone per rendersene conto: stessa ironia, stessa malinconia, stesso uso delle cose attuali! E in più, secondo me, da questa canzone Nicolo' Contessa ci ha preso anche il nome del suo gruppo. Basta ascoltare bene il testo. Uhm... e allora, dite? Chissenefrega dite? Niente, questa cosa degli 883 non me la perdonate proprio, eh?
  • Agatha - Bellini (Small Stones, 2005) Ma quanto, quanto era magnifico vivere in una citta' dove passeggiando rischiavi di incontrare musicisti locali famosi in tutto il mondo accompagnati magari da musicisti non locali altrettanto famosi in tutto il mondo? Ma quanto, quanto era magnifico vivere a Catania?

domenica 9 agosto 2015

Week 32/15

  • Where are you - Bongley Dead (4, 2015) Ho sempre avuto un debole per la sfacciataggine di chi, sfacciatamente, si auto-promuove (dare un'occhiata agli sfacciati commenti sul mio ultimo post) e se poi, sfacciatamente, nel video che auto-promuove, ci mette in bella vista uno sfacciato poster dei miei Sonic Youth, beh allora un posto d'onore sul mio sfacciato blog lo trova eccome! Sfacciati...
 
  • Bianconi Chansonnier - La Governante (La nouvelle stupèfiante, 2015) Ah poi, loro sono proprio campioni di sfacciataggine e auto-promozione. Quello che non capisco è com'è che non siano di già il piu' famoso e quotato e osannato gruppo post-qualcosa della penisola. Mah! Intanto, io me li godo in heavy-rotation sul mio stereo durante queste lunghe vacanze siciliane, e chissà che qualche copia in più non riesca a fargliela smerciare!
 
  • Blood - Algiers (Algiers, 2015) Anche questi sono in HR sul mio stereo vacanziero. Ma siccome, appunto, sono in vacanza, qua vi saluto e alla semaine prochaine!

sabato 1 agosto 2015

Week 31/15


  • Remains - Algiers (Algiers, 2015) Ieri sera, approfittando delle vacanze siciliane di moglie e figlia, ho deciso di dare una sistemata alla musica che si trova nel reparto da ascoltare. Alla fine: 12 vinili, 30 album digitali (cioè scaricati o copiati illegalmente), 17 cd, per un totale di 59 album da smaltire. Cazzo! Allora, mi sono detto: basta, non prendo più niente fino a quando non smaltisco almeno le cose più urgenti! Molto bene. Poi però, stamattina, mentre facevo la mia colazione da single, leggendo Noise e mangiando nutella e bevendo caffè nero, sono inciampato su questi Algiers, che avevo già notato si ma sottovalutato, e su una versione live di questa Remains. Quindi, contraddicendomi vergognosamente in meno di 12 ore, ho preso la lista delle cose da fare oggi e, al primo posto, ho scritto: andare centro comprare Algiers.
  • Hey Darling - Sleater-Kinney (No cities to love, 2015) Facciamo finta che loro non siano delle splendide ultra-quarantenni e che io non sia un tristissimo quasi quarantenne. Facciamo finta di non essere nel bel mezzo degli anni '10 del prossimo millennio ma nel bel mezzo degli anni '90 dello scorso millennio. Facciamo finta di essere in estate, magari, e magari sotto il palco al tramonto. Facciamo finta di non sapere che il tempo è un bastardo e che non a tutto c'è un rimedio. Facciamo finta di non saper ancora che tutto finisce. Quanto sarebbe fico, allora, saltare tutti sudati e contenti, mentre Carrie Brownstein lalleggia beata con i suoi begli occhi chiusi e le braccia sparate definitivamente verso il cielo?
  • Alison - Slowdive (Souvlaki, 1993) Per tornare al discorso di prima, della musica da smaltire, il dramma è quando viene quel momento in cui decidi di dover archiviare qualcosa. In questo caso è Souvlaki, che amavo già quindici anni fa, quando non lo avevo, e ho riamato da morire in questi mesi, dopo che una ristampa in cd mi è economicamente caduta fra le mani. Ma purtroppo ho 59 album da smaltire, e non posso dedicare ancora tempo ad un album che conosco a memoria anche perchè, come sempre dicevo prima, posso far finta a lungo di non essere nel bel mezzo degli anni '10 del prossimo millennio, ma non per sempre. Quindi, a malincuore, prendo il cd, lo metto nel reparto Musica Classica e aspetto una di quelle fredde domeniche provenzali quando Giulietta mi chiederà di mettere su qualcosa di bello, fra un panino con la nutella e un croissant caldo caldo, per lei, e un caffè nero, molto nero per me.