sabato 16 maggio 2015

Week 20/15


  • Corinne - Metronomy (The english riviera, 2011) Quella dei Metronomy è musica perfetta per essere ascoltata al bar, al pub, al club, in spiaggia, in piscina, in ascensore, perfino in autobus, ok, ma non per essere ascoltata a casa mia e, per dio, di sicuro neanche all'Ypsigropck!
  • Deep water - Public Image Limited (Commercial zone, 1984) Stare appresso alla discografia dei PIL si sta rivelando tanto divertente quanto illogico: sono sicuro che avete già tutti sentito parlare di singoli fantasma, album pubblicizzati ma mai realizzati, versioni di canzoni naked, live, demo e alternative rispetto a ciò che poi è finito sugli album. Ma ditemelo, e siate sinceri, avete mai sentito parlare di un album la cui versione alternative è uscita prima della versione ufficiale? Avete mai sentito di due musicisti che litigano e ognuno si stampa la versione che preferisce delle canzoni facendo di fatto due album diversi, a distanza di pochi mesi, con le stesse o quasi medesime canzoni? Ve l'ho detto io, tanto divertente quanto completamente, fantasticamente, artisticamente illogico...
  • When I was merried to you - Black Eyed Dog (Too many late nights, 2012) Non basterebbero mille parole, mille emoticon, mille gesti per farvi capire quanto mi disgusta quest'album dei BED. E dire che erano fra i miei prefeiti! E dire che qui ci suona anche la mia eroina Anna Balestrieri! Ma è tutto troppo già sentito dalle parti di Hugo Race, troppo nero intelletuale dalle parti di Cesare Basile, troppo country-western dalle parti di qualcun altro! Non significa che abbia smesso di amarli, ma non basterebbero mille ascolti per riabilitare quest'album. Ragion per cui faccio finta di niente, mi metto bello comodo, e aspetto che qualcuno porti da queste parti il nuovo che, mi dicono, è fresco fresco di stampa. Su, a buon intenditore poche parole!

sabato 9 maggio 2015

Week 19/15 - una tripletta di scuse


  • In and out of sight - The Horrors (Luminous, 2014) Chiedo scusa, agli Horrors, per aver giudicato troppo frettolosamente il loro ultimo lavoro. Chiedo scusa. Luminous è un bellissimo album, pieno zeppo di canzoni bellisime, fra cui spicca questa cristallina composizione psicadelichic-pop che è In and out of sight. Chiedo scusa, davvero.
  • 19-2000 - Gorillaz (Gorillaz, 2001) Chiedo scusa anche ai Gorillaz, per aver giudicato il loro primo, lontanissimo album troppo superficialmente. A volte superiore a Beck, di sicuro sempre più eccitante della Beta band, solo a tratti un fresco ricordo dei Blur. 19-2000 è la mia preferita in assoluto, perchè è sufficientemente scazzata, perchè ha suoni simpatici e perchè, è naturale, c'è qua e la il contributo fantastico di due fantastiche donne come Tina Weymouth e Miho Hatori. Per cui, chiedo scusa, davvero.
  • American pie - Don McLean (Don McLean, 1971) Per questa non sarò io a chiedere scusa, ma sarà il mio amico Claudio, che troppo frettolosamente e superficialmente aveva giudicato American pie la classica canzonetta pop americana da classifica. Beh, per certi versi lo è, se intendiamo l'aspetto commerciale, con le sue 11 settimane in testa alla classifica. Ma se dall'altra parte dell'oceano vanno in classifica canzoni con testi così, come dire?, importanti, è colpa di Don McLean e dei suoi fantastici eroi rock? Su, Claudio, aspettiamo le tue scuse...

sabato 2 maggio 2015

Week 18/15


  • Material girl - Madonna (Like a vergin, 1984) Dice sempre mio cugino che bisogna diffidare di chi non canta mai, di chi non impazzisce mai e di chi non ama Madonna. Difficile considerare questi parametri giusti metri di misura, me ne rendo conto. Eppure, è pura e semplice verità.
  • Slo-mo-tion - Marilyn Manson (Born villain, 2012) Che c'è, che c'è? Se posso passare il mio tempo a litigare con ragazzini su Instagram e a guardare Peppa Pig con Giulietta, perchè dovrei mai vergognarmi di questo ritorno di fiamma con Marilyn Manson? Aveva detto che sarebbe cambiato ed è cambiato. Quindi io una chance gliela do!
  • Juste toi et moi - Indochine (Dancetaria, 1999) Che dire? Vediamo un pò... cominciamo col dire che mi ricordavo un pò meglio gli Indochine. Poi aggiungiamo che quando chiedo di rock francese vedo solo strani sorrisini allargarsi (accennarsi, non esageriamo) sulle bocche dei miei interlocutori. Infine diciamo che ascoltare canzoni in francese, soprattutto se i testi sono ben scanditi e pronunciati, mi può solo fare bene. Poi, detto tutto questo, sommato tutto questo, accettato tutto questo, quest'album del grande ritorno del '99 degli Indochine non è così malaccio, e questa canzone si fa ascoltare e comprendere con piacere. Amen.

domenica 26 aprile 2015

Week 17/15


  • New moon - Sambassadeur (Sambassadeur, 2005) Devo essere io il problema visto che, secondo tutti i siti musicali del pianeta, questo esordio svedese di dieci anni fa sembra essere un capolavoro fra dream, shoegaze e canzone d'autore francese (francese???), mentre a me non piace proprio. E devo essere io il problema visto anche che, appena metto questo cd nel lettore, cd comprato infilato in un blocco di cinque cd fichissimi, e parte questa New moon che apre le danze, Giulietta comincia a sgambettare felice, Francesca fischietta allegramente e mio cugino non lascia la stanza sbuffando. Si, è ovvio, il problema devo essere io. Come al solito, dopotutto.
  • Jealous sun - The Horrors (Luminous, 2014) L'anno scorso guardavo agli Horrors con occhio di riguardo, coccolandoli nel mio cervello dopo l'uscita dei primi singoli dell'album Luminous. Poi, per una serie di ragioni, l'album ho potuto riprenderlo solo ora. Sapete che vi dico? Nel nuovo stile musicale che hanno adottato risultano essere solo una brutta copia dei miei Toy, e questa canzone, che forse è l'unica veramente bella dell'album, sembra solo una track scartata dall'ipotetico nuovo album di Tame Impala. Mi dispiace, cari miei. Già avete un look per niente originale, già vi dedicate ad un genere che davanti ha un sacco di New, nu, alt e altro, e se almeno non lo fate bene beh, è chiaro che siete solo una delle tante cose super sopravvalutate.
  • Blu notte - Paolo Conte (Aguaplano, 1990) Non rientrava nei piani questa canzone di Paolo Conte ma stamattina, mentre lavavo i piatti, mi è capitato di riascoltarla. E come ogni volta, come ogni maledetta volta, ho avuto serie difficiltà a trattenere le lacrime.

domenica 19 aprile 2015

Week 16/15 - siamo tornati, si teme definitivamente

  • 5/4 - Gorillaz (Gorillaz, 2001) Particolare, dico io, che la canzone che più mi piace di questo strepitoso album sia quella che più assomiglia al sound dei Blur. Significativo, risponde sempre mio cugino, che l'unica canzone che ti piace di questo immondo album sia quella che sembra un'outtake dei peggiori Blur.
  • Dragging me down - Inspiral Carpets (Revenge of the Goldfish, 1992) Appena finito il trasloco nella nuova casa provenzale, sudato, stanco, avvilito proprio direi, ho trovato solo la forza di sisemare il giradischi, attaccarlo allo stereo e alla presa di corrente e cercare un vinile, un vinile a caso nella scatola che conteneva quelli ancora non ascoltati. Il fato mi ha fatto tirare fuori questo 12" acquistato per pochi spiccioli un attimo prima di lasciare Catania. Sfatto e perplesso, stravaccato senza forze sul divano al centro del salotto della mia nuova casa provenzale, ero consapevole che molte saranno le cose che mi mancheranno di Catania, della Sicilia. Ma ciò a cui non mi abituerò mai, il grande sacrificio, è la totale mancanza in Provenza di una scena rock anche solamente definibile esistente, con club, concerti, scambio culturale e di fantastici vinili di seconda mano.
  • Sunshine punch - Day Ravies (Day Ravies, 2012) Appena ripreso dallo shock del trasloco nella casa provenzale etc.. etc.. la prima cosa che ho fatto è stato inaugurare il mio nuovo indirizzo di casa: mi sono precipitato sul sito della Beko Disques e ho ordinato una copia della nuova uscita dei miei fantastici idoli australiani. Solo cinque euro e dopo due giorni avevo il nuovo EP, Under the lamp, nella mia nuova e capiente cassetta delle lettere. Grazie a Dio non ho mai rimpiazzato il mio lettore di cassette (a nastro, non delle lettere), e così ora sono uno dei pochi fortunati in giro per l'Europa a potersi gustare questi nuovi brani dei Day Ravies stampati in copia limitata proprio su nastro magnetico. E visto che ancora non sono stati neanche caricati su youTube vi beccate una canzone vecchia!

martedì 24 marzo 2015

Week 10-11-12-13-14-15/2015

Questo blog prende una pausa forzata causa sovraccarico sensoriale dei titolari.
Meeeerci!
Io & mio cugino.

domenica 1 marzo 2015

Week 09/15


  • A new wave - Sleater-Kinney (No cities to love, 2015) Ci sarebbero innumerevoli motivi per amare questa canzone, dal vortice delle chitarre al ritornello sbarazzino '90s passando pure per la voce femminile che da sempre adoro e sostengo ma, la verità, è che io ho un debole, molto, molto, molto debole per Tina, per quesi disgraziati dei suoi fratelli, per suo padre Bob e, soprattutto, per quei suoi magnifici burger che ogni domeni sera, per anni, stravaccato sul mio divano in preda alla più atroce della fame chimica, ho desiderato e bramato inutilmente in quantità più che industrali.
  • To hell with poverty - Gang of Four (Singolo, 1981) Quando fra quarantanni ripenserò a questo primo e difficile periodo in Francia, con questa lingua delicata in cui tutti mi si rivolgono, con tutte le macchine che si fermano per farmi attraversare, con questi assurdi autobus che arrivano sempre puntuali, dicevo, quando fra quarantanni ripenserò a tutto questo, spero ricorderò anche che, a farmi compagnia nelle serate solitarie e nelle notti insonni, ci sono stati anche i Gang of Four con questo orribile (di qualità audio) live che non so neanche dove ho pescato poi...
  • (What's the story) Morning glory? - Oasis ((What's the story) Morning glory?, 1995) Avete presente quegli idioti che vanno a correre con il walkmen alle orecchie e sempre, sempre la colonna sonora di Rocky in loop per darsi la carica? Beh, io non vado a correre, preferisco altri metodi per tenermi in forma, ma quando ci sono giornate come questa in cui anche io ho bisogno della mia personalissima scarica di adrenalina, come un cane fedele torno a ripetizione su Morning Glory. Come ormai potete facilmente immaginare, sparata ad un adeguatissimo livello sonoro.