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domenica 8 febbraio 2015

Week 06/15


  • A new career in a new town - David Bowie (Low, 1977) Giuro che stavo valutando l'idea di sospendere queste pagine per momentanea mancanza di voglia tempo ispirazione e decenti esplorazioni sonore quando, all'improvviso, iTunes, il mio iTunes, ha mandato on air, nel mio piccolo appartamento surriscaldato di 12 mq, questa canzone direi quasi profetica. E allora non poteva certo essere che non la postavo stasera...
  • Sanity - Killing Joke (Brighter than a thousand suns, 1986) Stamattina cazzeggiavo fra le bancarelle del mercatino delle pulci di Aix, e c'era un tizio che vendeva vinili. C'era un tizio che vendeva vinili di seconda mano. Ehm, mi spiego meglio: c'era un SOLO tizio che vendeva vinili di seconda mano. Non aveva granchè, qualcosa dei Depeche Mode e questo singolo dei Killing Joke, jazz e molti dinosauri rock. Ma il punto è che c'era un solo tizio che vendeva vinili di seconda mano. E, che mi piaccia o no, mi sa che me lo dovrò far bastare.
  • Ride - TV on the radio (Seeds, 2013) Ora che moglie e figlia mi hanno (temporaneamente) lasciato solo in territorio francese, mi rendo conto di quanto è stato fico tornare ogni pomeriggio di questa settimana nei miei 12mq surriscaldati al centro di questa meravigliosa città e trovare quella buffona di Giulietta fare le giravolte a comando sulle note introduttive di questa canzone, per poi scatenarsi in un convulso e scoordinato ballo su tutto il resto del brano. Alzando ovviamente il piede sinistro di tanto in tanto, e picchiando contro lo spigolo del tavolo circa sedici volte in sei minuti e ventinove secondi. I miss you Lilli! Non vedo l'ora di riabbracciarti e ballare con te!

mercoledì 30 luglio 2014

Week 31/14 - una tripletta abbronzata


  • The wait - Killing Joke (Killing Joke, 1980) Perchè il caldo gioca brutti scherzi. E così, mentre mi trascinavo stanco fra una sdraio e l'altra, mentre meditavo al rallentatore fra una bracciata in piscina e un castello di sabbia tirato su per la mia principessina, ecco che arriva prima il dubbio, e poi la certezza (fantastici smart-phone!), di aver commesso il primo errore (noto) su queste pagine. Era ovvio, sono sicuro che l'avevate capito già tutti da soli, ma è giusto che io faccia la mia piccola parte di merda camuffata da errata corrige: la canzone di cui parlava il precedente post sui Killing Joke era questa serrata The wait, e non Bloodsport! Pardon, il caldo fu!
  • Incenerate - Sonic Youth (Rather ripped, 2006) Perchè anche la vecchiaia gioca i suoi brutti scherzi. A tre quarti di questa canzone, Thurston Moore suona un coso stonato che non ho mai saputo definire, e per giunta sfoggiando nel video un incredibile (INCREDIBILE) caschetto biondo. Beh, che dire? Oggi, con la vecchiaia dei miei 36 anni, non solo amo quel coso stonato e indefinibile, ma amo anche e sopratutto quel sempre verde caschetto biondo! Pardon, la vecchiaia fu!
  • To a death unknown - Toy (Join the dots, 2013) E questa è dedicata a coloro che credono nel diritto e nel dovere di avere un'opinione su tutto. Ve lo spiego: l'omogeneità, in un album come in un live, è un pregio, non un difetto. Ora che lo sapete, andate in pace. Pensateci bene e fatevi una nuova idea su questo. Amen.

domenica 29 giugno 2014

Week 26/14


  • Bloodsport - Killing Joke (Killing Joke, 1980) Se il 2013 è stato l'anno di Bauhaus e New York Dolls, come vergognose lacune più o meno colmate, questo 2014 potrebbe essere quello dei Killing Joke. Quando due giorni fa ho ascoltato per la prima, vergognosa volta questa Bloodsport ho pensato ad un sacco di cose funky, metal, industrial e post-punk in generale, ma nessuna di queste era antecedente al 1980. Quindi mi sono vergognato ancora di più.
  • Red song - Suuns (Bambi b/w Red song, 2011) Ho scritto e riscritto queste poche righe su Red song almeno dieci volte, cercando di mantenere una concentrazione zen, cercando di ignorare il sudore che mi scende lungo la schiena, la fame che mi attanaglia lo stomaco, le urla di Giulietta che vuole mangiare, dormire e giocare tutto contemporaneamente. Ho scritto e riscritto queste poche righe decine di volte ma, alla fine, che cosa ho in mano? Niente. Solo sudore, fame atavica e una figlia multitasking che prima o poi mi ucciderà per questo uso smodato che faccio di lei nei post che mi mettono in crisi. Ah, si, c'ho anche un 12" dei Suuns nel cui lato B c'è questa fantastica e inedita Red song che, vi giuro, baratterei volentieri con un condizionatore, un pezzo di pane e due ore di sonno di Giulietta continui e senza lamenti! Qualcuno si fa avanti?
  • Stay - Birdland (Sleep with me, 1990) Entrare in un posto assurdo dove un sacco di gente vuole venderti roba, scansare venditori a destra e sinistra, driblare offerte speciali, 3X2, blocchi a prezzi straciati per poi trovare un ragazzo più simpatico degli altri, o forse solo meglio camuffato, e lasciarsi convincere ad acquistare, a scatola chiusa, un EP, al prezzo ridicolo di quattro euro, di un gruppo sconosciuto, o dimenticato, la cui unica informazione è che ha publicato per la Lazy. Tutto questo, ed esserne alla fine estremamente soddisfatti. Eh si, capita anche questo.