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domenica 19 aprile 2015

Week 16/15 - siamo tornati, si teme definitivamente

  • 5/4 - Gorillaz (Gorillaz, 2001) Particolare, dico io, che la canzone che più mi piace di questo strepitoso album sia quella che più assomiglia al sound dei Blur. Significativo, risponde sempre mio cugino, che l'unica canzone che ti piace di questo immondo album sia quella che sembra un'outtake dei peggiori Blur.
  • Dragging me down - Inspiral Carpets (Revenge of the Goldfish, 1992) Appena finito il trasloco nella nuova casa provenzale, sudato, stanco, avvilito proprio direi, ho trovato solo la forza di sisemare il giradischi, attaccarlo allo stereo e alla presa di corrente e cercare un vinile, un vinile a caso nella scatola che conteneva quelli ancora non ascoltati. Il fato mi ha fatto tirare fuori questo 12" acquistato per pochi spiccioli un attimo prima di lasciare Catania. Sfatto e perplesso, stravaccato senza forze sul divano al centro del salotto della mia nuova casa provenzale, ero consapevole che molte saranno le cose che mi mancheranno di Catania, della Sicilia. Ma ciò a cui non mi abituerò mai, il grande sacrificio, è la totale mancanza in Provenza di una scena rock anche solamente definibile esistente, con club, concerti, scambio culturale e di fantastici vinili di seconda mano.
  • Sunshine punch - Day Ravies (Day Ravies, 2012) Appena ripreso dallo shock del trasloco nella casa provenzale etc.. etc.. la prima cosa che ho fatto è stato inaugurare il mio nuovo indirizzo di casa: mi sono precipitato sul sito della Beko Disques e ho ordinato una copia della nuova uscita dei miei fantastici idoli australiani. Solo cinque euro e dopo due giorni avevo il nuovo EP, Under the lamp, nella mia nuova e capiente cassetta delle lettere. Grazie a Dio non ho mai rimpiazzato il mio lettore di cassette (a nastro, non delle lettere), e così ora sono uno dei pochi fortunati in giro per l'Europa a potersi gustare questi nuovi brani dei Day Ravies stampati in copia limitata proprio su nastro magnetico. E visto che ancora non sono stati neanche caricati su youTube vi beccate una canzone vecchia!

domenica 4 gennaio 2015

Week 01/15


  • Day Ravies - Hickford Whizz (Beko 110, 2014) L'emozione di ricevere a casa, l'ultimo giorno dell'anno, il nuovo singolo su 7" di uno dei tuoi gruppi preferiti. L'emozione di scartare il pacco, la plastica, scoprire che la grafica è semplice ma bella. L'emozione di tirare fuori il vinile dalla copertina di cartone e spostatre le levette del giradischi sui settaggi dei 45 giri. Ascoltare una facciata, poi l'altra, e poi ricominciare da capo, almeno per tre volte di seguito. E scoprire che di nuovo, i Day Ravies, sono riusciti ad emozionarti.
  • Seeds - TV on the Radio (Seeds, 2014) Hanno sempre avuto un debito clamoroso nei confronti dei Beach Boys, i TVOTR, ma questa canzone è un passo oltre: è proprio una canzone dei Beach Boys. La melodia, i cori, la frivolezza apparente. I love you guys, continuate così. E buon 2015!
  • Wicked waters - Benjamin Booker (Benjamin Booker, 2014) Sembra che tutto il mondo sia in procinto di impazzire per questo tipo di manco 25 anni di nome Benjamin Booker. A me piace in effetti ma, visto che sto morendo dal sonno, per questa volta, e solo per questa volta, mi limiterò a copiaincollare i commenti più esilaranti che ho trovato su YouTube per farvi capire di che cosa stiamo parlando: "BENJAMIN BOOKER IS GOING TO BE HUGE! :D"; "This bloke is the tits!"; "Reminds me of the influential '60s band Love with late Arthur Lee"; "I dont know what to call this, soul punk? idk but its pretty dope"; "I call it rock 'n roll of the highest order :) Sounds like Rancid with a bit of Chuck Berry and a slice of CCR"; "I don't really like his voice... sounds as if he's out of breath all the time"; Ecco Benjamin Booker, next big thing americana. E ora, buonanotte!

domenica 30 novembre 2014

Week 48/14 - una tripletta al silenzio


  • Nothing natural - Lush (Spooky, 1992) Dovete sapere che non mi trovo nelle condizioni esattamente indicate per scrivere un blog di musica pop: intanto sono stanco per un evento drammatico che chiameremo, in codice, Battesimo della Bambina. Poi, il mio divano è occupato da un'ospite, in codice La Suocera, che sta guardando nel mio televisore, solitamente spento in queste occasioni a favore dello stereo acceso, un programma che chiameremo, sempre in codice, Insulso. E' evidente: non sono proprio nelle migliori condizioni per scrivere. Per cui, questo post, sarà basato molto sulla fiducia. In particolare, per esempio, questa Nothing natural non l'ho proprio mai ascoltata, ma è presente nell'album dei Lush che comincerò a mettere sul piatto da domani.
  • This side of the fence - Day Ravies (This side of the fence, 2013) Ho appena trovato una nota secondo la quale questa canzone è la prima release dei Day Ravies dai tempi di Tussle, e precede un 7" in uscita per la Beko Disques in questi giorni. Ovviamente, non posso ascoltarla, per le ragioni sopra riportate. Ma ciò nonostante, non solo è presente in questa tripletta, ma appena finirò di scriverla volerò sul sito della label francese per pagare il mio obolo e avere questa - sicura - perla nella mia discoteca!
  • Tropical - Paolo Conte (Snob, 2014) Mi dicono che questo nuovo singolo di Paolo Conte è molto bello. Ovviamente, sempre per i motivi sopra riportati, posso vedere il video ma non ascoltare la musica e le parole. Ma mi fido, mi fido. Nel frattempo, La Suocera parla al telefono e continua a guardare il programma Insulso. Il Battesimo della Bambina è ormai acqua passata. Io mi ritiro con eleganza nelle mie stanze, e domani potrò finalmente ascoltare le canzoni di oggi...

sabato 15 febbraio 2014

Week 07/14 - Una tripletta su chi ha detto cosa su chi o cosa

  • Theme - Public Image Limited (First issue, 1978) "E siccome il basso di Wobble si accollava la melodia, la chitarra di Keith Levene aveva licenza di sconvolgere" (Simon Reynolds).
  • Girls & Boys - Blur (Parklife, 1994) "Vorrei tanto, ma tanto essere stato io scrivere Girls & Boys" (Thome Yorke).
  • Dasher - Day Ravies (Tussle, 2013) "I migliori album anni '90 sono usciti nel 2013" (Mio Cugino).

sabato 18 gennaio 2014

Week 03/14


  • Jasmine - Day Ravies (Tussle, 2013) Dopo aver acquistato il vinile di Tussle praticamente a scatola chiusa e direttamente dalla lontanissima Australia (che chissà poi quando arriverà); dopo aver scambiato con loro deliranti mail in cui li pregavo (prima, poi sono passato alle minacce) di allegare assolutamente al disco i loro autografi specificando che fossero For Giulietta; dopo aver ascoltato questa canzone e, ancora di più, dopo averne visto il video confermo che si, Day Ravies, senz'altro, miglior esordio chitarristico del 2013!
  • Wave goodbye - Ty Segall Band (Slaughterhouse, 2012) Non me ne voglia il mio capo radiofonico, apprezzo eccome il rumore in FM a cui mi sta introducendo, moderno, ballabile e com-ple-ta-men-te senza barriere stilistiche. Ma da sempre il mio cuore pulsa grazie all'elettricità garage figlia del blues più sporco, i miei polmoni respirano meglio il catrame gassoso dei quartieracci di Detroit, i miei occhi brillano di più al cospetto di spacconi virtuosisti della chitarra elettrica. Non voglio certo eleggere Ty Segall mio eroe degli anni '10, ma dico, caro il mio capo radiofonico, quando senti sto ragazzotto biondo e sudato di appena 26 anni cantare Bye Bye con la sua vociastra ruspante, non ti si smuove dentro proprio niente niente? Ma dai...
  • Haze Maze - Fuzz (Fuzz, 2013) Immaginate che mi sia addormentato stanco morto ad una certa ora notturna, e immaginate che io dorma beato, sul divano, avvolto in confortanti plaid pieni di polvere e di cose rassicuranti. Immaginate anche che io stia sognando, magari di essere al concerto dei miei sogni. Immaginate poi che al divano si avvicini una furia in piagiama e vestaglia, con una bambina piangente in braccio e i capelli all'aria, urlandomi contro cose selvagge fra cui, la chicca, che sarebbero anche potute essere morte ed io non me ne sarei mai accorto. Immaginate che io salti in aria, buttando via i plaid e le cose rassicuranti, e cominci a urlare di puro terrore, spostando gli occhi di continuo fra la furia in pigiama e la bambina piangente. Ecco, immaginate tutto questo, e poi metteteci come come colonna sonora gli ultimi due minuti di questo folle blues. Secondo voi, è più una scena da Natural Born Killers o da Fantozzi contro tutti?

venerdì 3 gennaio 2014

Week 01/14

  • Karen revisited - Sonic Youth (Murray Street, 2002) "Suono in una band, tipo i Beatles. Ma più rovinati" (Kim Gordon, 1992 circa). Mi ero sempre chiesto se fosse una coincidenza che le mie canzoni preferite dei miei due gruppi preferiti fossero quelle scritte dal "terzo incomodo", George Harrison per i Beatles, e Lee Ranaldo per i Sonic Youth, ma poi ho letto la dichiarazione di Kim Gordon sopra riportata e ho capito tutto: Harrison e Ranaldo, in realtà, è evidente, sono la stessa persona!
  • Double act - Day Ravies (Tussle, 2013) Non c'è niente di strano che io consideri quest'album degli australiani Day Ravies il migliore esordio del 2013. Dopo tutto, con un titolo così, una copertina così e una ragione sociale così, non c'è davvero niente di strano. Peccato solo che io, quest'album, non l'ho ancora mai ascoltato, visto che in Europa è introvabile. E allora, gentilmente, mi spiega qualcuno com'è che sto fremendo per averlo fra le mani e ho già deciso che è il miglior esordio del 2013?
  • Vibracobra - Polvo (Cor-crane secret, 1992) Non saprei invece dire se è il miglior disco d'esordio del 1992, e non sto neanche fremendo per averlo fra le mani (che già ce l'ho), ma di sicuro, con un titolo così brutto, una copertina coì scialba e una ragione sociale così oscena, che io consideri quest'album degli americani Polvo la mia migliore lacuna rumoristica colmata nel 2013 suona proprio strano. Eppure, vi giuro, è così.